Torna a Storia della musica 1
Episodio 02/15

02 Come i Greci inventarono la scala musicale

Dalla scoperta scientifica del suono dei Pitagorici alla classificazione dei modi: come il pensiero greco ha gettato le basi del nostro sistema musicale.


La civiltà greca e l'invenzione del "Bello"

I Greci sono considerati il popolo più influente per la cultura occidentale, avendo introdotto per primi la ricerca del bello come valore assoluto e consapevole [1], [2]. Mentre le civiltà precedenti usavano la musica per scopi puramente funzionali, i Greci, attraverso la filosofia, la trasformarono in un'arte capace di imitare e superare la realtà [3], [4]. La musica era intesa come musichè, un concetto globale che abbracciava teatro, prosa, poesia e danza [5], [6].

La rivoluzione pitagorica: il suono è numero

Il contributo tecnico fondamentale arrivò dai pitagorici, che osservarono le caratteristiche fisiche del suono, definendolo come il prodotto di un corpo elastico sollecitato che entra in vibrazione [7], [8]. Studiando gli strumenti a corda, essi compresero che a una certa distanza il medesimo suono si ripete, ovvero l'ottava, e individuarono nel tetracordo (quattro corde) l'unità base per la costruzione del sistema musicale [8], [9]. Questa capacità di osservazione permise di individuare la scala come divisione in intervalli precisi e scientificamente calcolabili [10].

La nascita dei Modi e della Scala

Dalla sovrapposizione di due tetracordi identici, i Greci definirono le scale discendenti, individuando sette modi principali basati sulla diversa posizione del semitono [9], [11]. Tra questi spiccano il modo Ionio (corrispondente alla nostra scala di Do maggiore), il Dorico (Re), il Frigio (Mi) e il Lidio (Fa) [9], [11]. Questo sistema modale, sebbene ricostruito dalla musicologia moderna su basi ipotetiche, è lo stesso che si ritrova ancora oggi nel Jazz e nella musica contemporanea [1], [12].

Il legame con la Parola e l'Eredità Romana

Nel mondo classico, musica e poesia erano considerate "sorelle gemelle" in quanto la funzione primaria del suono era quella di accompagnare ed esaltare la metrica del testo [13], [14]. L'unico documento musicale completo dell'antichità è la Stele di Sicilo (II secolo d.C.), un epitaffio che riporta una notazione alfabetica posta sopra le sillabe del testo poetico [15], [16], [17]. Con l'ascesa dell'Impero Romano, questa cultura fu assorbita: i romani, popolo pragmatico, mantennero i principi musicali greci applicandoli alla vita pubblica, al diritto e al teatro [18], [19], [20].

02 Come i Greci inventarono la scala musicale - Storia della musica 1 - Emanuele Michetti