01 Quando la musica era un'arte usa e getta
Un’analisi della musica come specchio della società: dalla precarietà delle tradizioni orali antiche alla nascita della notazione come strumento di potere e memoria.

Corso del primo anno del corso di laurea, materia storia della musica. Verranno trattati i passaggi principali dell'evoluzione dell'uomo e del parallelismo musicale, come si è evoluto l'uomo e come si è evoluta la musica.
Un’analisi della musica come specchio della società: dalla precarietà delle tradizioni orali antiche alla nascita della notazione come strumento di potere e memoria.
Dalla scoperta scientifica del suono dei Pitagorici alla classificazione dei modi: come il pensiero greco ha gettato le basi del nostro sistema musicale.
Dalla libertà di culto di Costantino alla riforma di Carlo Magno: come il canto franco-romano è diventato lo strumento di unificazione del Sacro Romano Impero.
Dall’astrazione dei neumi in campo aperto alla precisione del rigo musicale: la rivoluzione di Guido d’Arezzo e la nascita del sistema di notazione occidentale.
Dall’espansione orizzontale dei tropi ai primi esperimenti di diafonia e alla rivoluzione didattica di Guido d’Arezzo.
Dalle innovazioni tecnologiche dell’anno 1000 allo splendore delle cattedrali gotiche: come la musica si è evoluta in strutture polifoniche complesse con Leoninus e Perotinus.
Dalla misurabilità del suono di Francone da Colonia all’indipendenza della musica dalla parola: l’Ars Nova e la prima messa polifonica di Guillaume de Machaut.
Dalla suddivisione binaria dell’Ars Nova italiana alla devozione delle Laudi durante la peste: il secolo di Dante, San Francesco e i primi madrigali.
Dall’Umanesimo fiorentino alla perfezione matematica dei fiamminghi: come la riscoperta dei classici e la proporzione hanno trasformato il linguaggio musicale.
L’universo musicale del "Michelangelo della musica": dai messaggi cifrati del soggetto cavato alla rivoluzione della stampa musicale di Petrucci.
Dallo stile policorale della Basilica di San Marco alla codificazione dei modi maggiore e minore: come la Serenissima ha trasformato l’acustica in architettura sonora e gettato le basi dell’armonia moderna.
L’evoluzione del Madrigale cinquecentesco come specchio dell’instabilità del secolo, contrapposto alla nascita del corale luterano e alla riforma della musica sacra del Concilio di Trento.
Dalla nitidezza della Scuola Romana di Palestrina alle "durezze e affetti" di Gesualdo da Venosa: come la musica ha iniziato a esprimere il dolore umano attraverso la dissonanza.
Dall’evoluzione dell’organologia alla rivoluzione del basso continuo: come le esigenze pratiche della liturgia hanno dato vita a nuove forme strumentali e al melodramma.
Dalla rivoluzione del basso continuo e della monodia accompagnata a Firenze fino all’apertura del primo teatro pubblico a Venezia nel 1637: la nascita dell’opera moderna.